seventh tears | La casa sul fiume trasformata in un pub

Musica e Parole: Eric Side | Arrangiamenti: Peter Walden

Riprese e montaggio di Alberto Pezzella

The seventh tears – La casa sul fiume trasformata in un pub

Piange da sola forse un pò più in là

la casa sul fiume trasformata in un pub

e gridano gli alberi tutti in coro

almeno il vento si è scordato di loro

la guardi impressa nella tua mente e vedi

passare i ricordi della gente

troppo pesante troppo assente

a quello che noi tutti chiamiamo niente

 

Ma tu non sai più dare un nome al posto lontano in cui hai lanciato il cuore

Ma tu vorrai chiamarlo piano l’amore nascosto che ti ha illuso invano

 

ride il sole che scalda i mattoni

lasciati sull’argine a dar consigli buoni

il fiume rileva una nuova presenza

fatta solo di chiacchere e apparenza

sopraggiunge il ricordo immediato

del gruppo di amici sul tavolo rovinato

marchiato di ferite ,tagli e sbagli

la vita va vissuta da sola ma a salti

 

Ma tu non sai più dare un nome al posto lontano in cui hai lanciato il cuore

Ma tu vorrai chiamarlo piano l’amore nascosto che ti ha illuso invano

 

cala la notte sul tetto bagnato

il vecchio parcheggio non è più illuminato

luce diversa luce artificiale

il suo ricordo è scritto in un giornale

e ti fermi ad ascoltare le parole del giorno

il progresso va avanti senza guardarsi intorno

scende la rugiada sul prato e sullo sfondo

è il tuo bracciale che brilla più del Mondo

 

Ma tu non sai più dare un nome 

al posto lontano in cui hai lanciato il cuore

Ma tu vorrai chiamarlo piano l ‘amore nascosto che ti ha illuso invano.

 

Musica e Parole: Eric Side | Arrangiamenti: Peter Walden | Riprese e Montaggio: Alberto Pezzella

Hanno partecipato: Francesca Saccocci, Federica Saccocci, Stefano Battistella, Alessandro Artuso, Riccardo Pizziolo, Mirko Salvi, Riges Lila, Maddalena Zanella | Si ringrazia Nasty Boys di Diego Severin

© The seventh tears 2016